Tra inflazione crescente, incertezza economica e trasformazione digitale che sta rivoluzionando le abitudini di acquisto, oggi i consumatori sono sempre più esigenti. Non si accontentano di una semplice transazione: vogliono valore, autenticità ed esperienze. E perché non dovrebbe essere così? Se i brand sono disposti a comunicare con loro attraverso i canali che utilizzano, a condividere i loro valori e a offrire un'esperienza d'acquisto fluida, perché i clienti dovrebbero aspettarsi qualcosa di meno?
Comprendere queste nuove aspettative è fondamentale per chi gestisce un brand e vuole restare competitivo, costruendo connessioni autentiche con il proprio pubblico. Dalla crescente domanda di pratiche sostenibili alla comodità offerta dall'ecommerce, ogni tendenza rivela quali strategie possono adottare i brand per servire meglio i consumatori di domani e creare con loro un legame più solido.
Chi è il consumatore del futuro?
Le caratteristiche del consumatore del futuro sono un mix di competenze digitali, coscienza sociale e forte desiderio di personalizzazione. Mostra scetticismo verso il marketing generico e maggiore attenzione ai brand che rispecchiano i suoi valori. Si aspetta trasparenza, dall'origine del prodotto alla sua impronta ambientale. Naviga principalmente da mobile, si informa e tende a cambiare brand se percepisce una mancanza di autenticità. Non si tratta di un semplice cambiamento, ma di un invito potente per i brand ad adattarsi, ascoltare e costruire relazioni reali e durature.
10 tendenze di consumo da tenere d'occhio nel 2026
- Gli acquirenti colpiti dall'inflazione cercano offerte
- Le inserzioni sui social rimangono cruciali nelle decisioni d'acquisto
- La fedeltà al brand è in calo
- Le collaborazioni tra brand riducono i costi di acquisizione
- I social media sono uno strumento chiave per la scoperta di prodotti
- I clienti si aspettano resi senza complicazioni
- I brand puntano sull'omnicanalità per raggiungere più clienti
- Lo sviluppo di relazioni parte dalle iniziative locali
- La personalizzazione è richiesta, ma sta cambiando
- I pagamenti rateali sono popolari tra i giovani
Tieni a mente queste tendenze mentre definisci le tue strategie di marketing per il 2026.
1. Gli acquirenti colpiti dall'inflazione cercano offerte
I consumatori di oggi stanno diventando minimalisti strategici, riducendo all'essenziale i brand da cui acquistare. Secondo un report in inglese, il 40% dei consumatori sta sostituendo i marchi preferiti con alternative a marchio dei distributori.
Inoltre, ben otto acquirenti su dieci stanno riorganizzando le proprie abitudini di spesa: il 78% sta consolidando i propri acquisti. Non comprano semplicemente meno, comprano in modo più intelligente, cercando programmi fedeltà e sfruttando ogni singolo punto accumulato.
Come agire: offrire sconti o altri incentivi economici per attirare consumatori attenti al prezzo è un approccio valido, ma potrebbe non funzionare per ogni brand. Questo può erodere margini già ridotti per le aziende che devono a loro volta affrontare l’inflazione. Alcuni imprenditori preferiscono evitare i saldi, perché possono danneggiare l'immagine del brand. Creare bundle di prodotti, proporre modelli di abbonamento e offrire carte regalo con un acquisto minimo sono tutte strategie che possono aiutare ad aumentare le conversioni.
2. Le inserzioni sui social rimangono cruciali nelle decisioni d'acquisto
La Gen Z e i millennial stanno trainando la crescita della pubblicità mobile. Queste generazioni effettuano acquisti tramite social media quattro volte più spesso rispetto alle generazioni precedenti. Più di un terzo dei Gen Z e dei millennial conferma di aver effettuato un acquisto tramite social media negli ultimi tre mesi.
Come agire: prima di investire nella pubblicità sui social media, cerca di capire in quale canale vale più la pena di investire il tuo budget pubblicitario. Scegliere la piattaforma dove si concentra la maggior parte del tuo pubblico target o il canale dove hai già ottenuto risultati con il marketing organico è il primo passo. Inizia con budget contenuti, prova e fai tanti test!
3. La fedeltà al brand è in calo
Diversi fattori possono spingere i tuoi clienti ad acquistare da qualcun altro. La concorrenza è in aumento, mentre il potere d'acquisto tende a diminuire, portando i consumatori a valutare con più attenzione dove spendere i propri soldi.
Il prezzo, però, non è l'unico motivo del calo di fedeltà. I consumatori che danno priorità ai propri valori scelgono sempre più spesso brand con pratiche aziendali sostenibili. I clienti cercano anche esperienze d'acquisto comode, reattive e personalizzate, e sono disposti a guardarsi intorno per trovarle. Circa la metà dei consumatori cambia prodotto o brand quando non trova esattamente ciò che stava cercando. Nella maggior parte dei mercati, oltre un terzo dei consumatori ammette di aver provato brand diversi e il 40% cambia rivenditore alla ricerca di prezzi e sconti migliori.
Come agire: fidelizzare i clienti esistenti costa ancora meno che acquisirne di nuovi, il che rende cruciale investire nella fedeltà. Premia i clienti fedeli con sconti esclusivi e vantaggi dedicati. Rivaluta le tue strategie di gestione dell'inventario per evitare di perdere clienti a causa dei prodotti esauriti. Infine, fai leva sull'interesse sociale ed emotivo dei consumatori più giovani implementando una strategia di sostenibilità e comunicando il tuo impatto ambientale.
4. Le collaborazioni tra brand riducono i costi di acquisizione
I cambiamenti negli algoritmi social e le normative più stringenti sulla privacy dei dati di terze parti rendono sempre più difficile ottenere visibilità. Di conseguenza, i brand si affidano alle collaborazioni per colmare il divario. Gli influencer stanno passando da semplici menzioni di prodotto a un modello basato sulle affiliazioni, in cui sono incentivati attivamente a generare vendite.
Secondo Statista (dati in inglese), la spesa pubblicitaria nell'influencer marketing raggiungerà i 56,28 miliardi di dollari entro il 2029. Con il giusto abbinamento, brand e influencer collaborano alla creazione di campagne che risultano autentiche e in linea con i valori dei consumatori, generando un percorso fluido dalla scoperta all'acquisto.
Come agire: l'interesse dei clienti verso il tuo brand può crescere grazie alla raccomandazione di un'azienda o di una personalità online di fiducia. Usa criteri specifici nella ricerca di influencer e collabora con chi condivide i valori del tuo brand. Chiedi a ogni potenziale partner il media kit per verificare i tassi di engagement e imposta una struttura di pagamento a commissione, così paghi solo quando il loro lavoro genera conversioni.
5. I social media sono uno strumento chiave per la scoperta di prodotti
Il social commerce sta trasformando il tempo trascorso a scorrere il feed in tempo dedicato allo shopping. Nel 2024, il social commerce rappresentava il 6,6% del mercato ecommerce negli Stati Uniti, e si prevede che entro il 2030 raggiungerà un valore globale di 8.500 miliardi di dollari.
Ben l'82% degli acquirenti usa i social media come assistente personale per lo shopping. La piattaforma preferita dipende dalla generazione: la Gen Z è tutta su TikTok (il 55% non ne può fare a meno), mentre i millennial restano fedeli a Facebook (il 52% è ancora nel team Meta).
TikTok può essere un canale di vendita secondario molto redditizio per le attività ecommerce che vogliono raggiungere i millennial più giovani, la Gen Z e la nuova Gen Alpha che sta iniziando a usare la piattaforma. I social media non sono più solo un luogo per scoprire prodotti di tendenza: stanno diventando l'intera esperienza d'acquisto. Piattaforme come Instagram e TikTok integrano funzionalità di shopping native sempre più fluide, permettendo agli utenti di acquistare direttamente da post, video e persino eventi in diretta. Il 46% dei consumatori ha acquistato qualcosa durante un evento in diretta e lo rifarebbe.
I creator possono anche monetizzare il proprio pubblico vendendo tramite TikTok e un piano Shopify Starter senza dover costruire un sito web da zero.
Come agire: dato che sempre più giovani acquistano da dispositivi mobili, investi in contenuti video verticali per TikTok, Instagram Reels e YouTube Shorts.
6. I clienti si aspettano resi senza complicazioni
Mentre i resi gratuiti sono stati per anni un servizio standard offerto dalle grandi catene, molte come Zara e H&M stanno tornando ad addebitare le spese di spedizione. Ma i clienti, abituati alla comodità dei resi senza stress nello shopping online, continuano ad aspettarseli. Come possono i brand offrire una politica di reso senza ostacoli che allo stesso tempo non influisca negativamente sui propri margini?
Secondo alcune ricerche, il 55,76% dei consumatori desidera resi gratuiti per la propria tranquillità (ovvero, shopping senza sensi di colpa). Un ulteriore 40,14% ritiene che restituire articoli che non si vogliono tenere non dovrebbe avere alcun costo.
Come agire: dato l’impatto drastico sui margini di guadagno, offrire resi gratuiti potrebbe essere fuori discussione per alcune piccole imprese. Questo non significa che non si possano trovare modi creativi per rendere la procedura di reso meno problematica. Previeni i resi migliorando le tabelle taglie, fotografando i capi su modelli di corporature diverse, offrendo un servizio di personal shopping o utilizzando un'app di prova virtuale. Un'altra opzione è provare un'app per la gestione dei resi che crei un'esperienza di reso fluida e autonoma.
7. I brand puntano sull'omnicanalità per raggiungere più clienti
Tra problemi di supply chain, calo della fedeltà e maggiore concorrenza, i brand ecommerce direct to consumer (DTC) cercano nuovi modi per raggiungere i propri clienti. I consumatori iniziano i loro percorsi di scoperta in luoghi diversi dai motori di ricerca tradizionali. Trovare nuovi canali per intercettare gli acquirenti sarà fondamentale.
I retailer stanno trasformando i propri spazi digitali in veri e propri spazi pubblicitari premium. È la naturale evoluzione della presenza dei brand su marketplace popolari come Amazon. Questa nuova tendenza dei "retail media" è destinata a rappresentare 150 miliardi di dollari di spesa pubblicitaria globale entro il 2026.
E mentre quasi un quarto di tutti gli acquisti al dettaglio diventerà digitale entro il 2027, la Gen Z sta cambiando le carte in tavola. Nonostante siano i cosiddetti "nativi digitali", più della metà di loro (53%) continua a fare shopping nei tanto amati negozi fisici.
Come agire: non si tratta di una semplice contrapposizione tra online e offline. Entrambi i canali devono lavorare insieme per creare un'esperienza d'acquisto armoniosa su più piattaforme. Adottare un approccio omnicanale può aiutarti a raggiungere nuovi clienti in uno spazio sempre più affollato. Oltre al tuo negozio ecommerce, rendi visibili i tuoi prodotti su altri canali come Amazon, tramite marketplace online, attraverso il social selling e lo shopping in negozio.
8. Lo sviluppo di relazioni parte dalle iniziative locali
I consumatori stanno tornando a fare acquisti nei negozi fisici, un'ottima notizia per le attività locali con una presenza retail. Ma anche queste aziende devono alzare l'asticella, puntando di più sulla creazione di valore per i clienti attraverso l'esperienza con il loro brand. Persino i brand direct to consumer (DTC) stanno entrando in gioco, aggiungendo punti di contatto fisici all'esperienza del cliente.
Come agire: che tu abbia o meno le risorse per una presenza retail, l'esperienza con il tuo brand è sempre più importante per i clienti. Non limitarti a vendere prodotti. Racconta la tua storia, offri valore oltre l'acquisto e interagisci direttamente sui canali della community. Alternative a un negozio fisico tradizionale includono il lancio di un pop-up shop, la vendita all'ingrosso ad altri rivenditori e la partecipazione a mercati locali.
9. La personalizzazione è richiesta, ma sta cambiando
Molti consumatori si aspettano che i brand offrano esperienze d'acquisto personalizzate sia in negozio che online. Tuttavia, l'interesse per esperienze su misura è accompagnato da una crescente preoccupazione per la privacy.
Nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale stanno cambiando radicalmente la personalizzazione. Nel report State of Personalization 2024 (in inglese), emerge che oltre il 70% dei brand dichiarava che l'IA avrebbe avuto un ruolo importante nella personalizzazione e nella creazione di esperienze d'acquisto su misura.
Adotta un approccio equilibrato nell'uso dei dati personali per creare esperienze per i tuoi clienti. Riduci la dipendenza da soluzioni basate su dati di terze parti e passa alla raccolta diretta dei dati, rendi esplicite le modalità in cui utilizzerai queste informazioni per mantenere la fiducia dei clienti e mantieni la conformità con le normative sulla privacy.
Come agire: puoi personalizzare l'esperienza del cliente usando l'IA per suggerire prodotti in base alla sua attività. Prova quiz o assistenti di shopping personale tramite chatbot, e invia messaggi di marketing mirati in base alle abitudini e alle preferenze d'acquisto.
10. I pagamenti rateali sono popolari tra i giovani
Contrasta le difficoltà legate all'inflazione offrendo ai clienti opzioni di pagamento rateale. La popolarità di questo metodo di pagamento, soprattutto tra i consumatori più giovani, continua a crescere man mano che le persone monitorano le proprie spese con maggiore attenzione.
Secondo un'indagine, il 50% degli adulti ha scelto questo metodo almeno una volta nel 2024, con un aumento del 36% rispetto all'inizio del 2023. Il sistema è particolarmente diffuso tra millennial e Gen Z: quasi sette persone su dieci di queste generazioni lo hanno utilizzato almeno una volta.
Come agire: attiva Shop Pay Installments nel tuo negozio online per offrire facilmente l'opzione di pagamento rateale ai tuoi clienti. Questo dà loro la flessibilità di effettuare un acquisto rispettando il proprio budget attraverso pagamenti rateali senza interessi, eliminando un potenziale ostacolo alla vendita.
Tendenze di consumo per generazione
- Tendenze dei boomer
- Tendenze della Gen X
- Tendenze dei millennial
- Tendenze della Gen Z
- Tendenze della Gen Alpha
Sebbene molte delle tendenze di consumo descritte sopra siano trasversali a tutti i consumatori, le aziende dovrebbero comprendere anche le esigenze specifiche del proprio target. Ecco le tendenze più rilevanti per ogni generazione.
Tendenze dei boomer
I brand che si rivolgono a un pubblico boomer non dovrebbero sottovalutare i canali pubblicitari più tradizionali. Il 62% di questo gruppo ha dichiarato di scoprire i prodotti più spesso attraverso la pubblicità televisiva.
Inoltre, ritengono che i brand non dovrebbero prendere posizione su questioni sociali.
Tendenze della Gen X
La Gen X preferisce scoprire nuovi prodotti tramite social media, motori di ricerca e negozi fisici. È il gruppo generazionale che scopre nuovi prodotti sui social media più frequentemente rispetto a qualsiasi altro canale, anche se non è il loro modo preferito di farlo.
Tendenze dei millennial
Conquistare questa generazione richiede più di un ottimo prodotto. I millennial comprano sempre di più da aziende che ammirano, e il 47% dichiara di preferire brand che offrono prodotti sostenibili o che prendono posizione su questioni sociali.
Tendenze della Gen Z
La Gen Z è tutta incentrata sul social shopping. Usa Instagram, YouTube e TikTok per navigare in rete e scoprire prodotti, ma cerca anche consigli dalle persone più vicine.
Tendenze della Gen Alpha
I più grandi di questa generazione sono ormai adolescenti e rappresentano un segmento di futuri consumatori che i brand non dovrebbero ignorare. Ma anche prima di avere un proprio reddito disponibile, esercitano già un'influenza significativa sulle spese familiari. Raggiungi la Gen Alpha con messaggi trasparenti, significativi e autentici.
Tecnologie emergenti che plasmano il comportamento dei consumatori
Non sorprende che l'intelligenza artificiale sia in prima linea tra le nuove tecnologie per lo shopping. Alimenta tutto, dai motori di raccomandazione all'assistenza clienti virtuale, con l'obiettivo di rendere le esperienze d'acquisto più rapide e intuitive.
L'IA sta portando lo shopping personalizzato a un livello completamente nuovo, dalla cura di raccomandazioni di prodotto su misura all'ottimizzazione delle interazioni con il servizio clienti. Il 92% dei brand l'ha incorporata nelle proprie strategie di vendita, e la vediamo alimentare tutto, dall'IA conversazionale per l'assistenza clienti istantanea all'analisi predittiva che anticipa ciò che un cliente potrebbe desiderare.
Un'altra tecnologia ecommerce in ascesa è la realtà aumentata (AR), che ha trasformato il modo in cui molti consumatori provano e acquistano prodotti. Si stima che la tecnologia AR possa aumentare le vendite di circa il 30% perché rende lo shopping online il più simile possibile all'esperienza in negozio.
Dai camerini virtuali per l'abbigliamento alle visualizzazioni 3D interattive per mobili, prodotti di bellezza e beni di largo consumo (CPG), l'AR aiuta i clienti a prendere decisioni d'acquisto più sicure e riduce il tasso di reso. Si tratta di costruire fiducia attraverso un'esperienza immersiva.
L'impatto degli eventi globali sulle tendenze di consumo
Gli eventi globali hanno ovviamente un impatto enorme sulle tendenze di consumo, ridefinendo le priorità e spingendo i brand ad adattarsi in tempo reale.
Le recenti incertezze economiche e le crisi ambientali hanno reso i consumatori più intenzionali nei loro acquisti.
Le persone non pensano più solo alla comodità e al prezzo basso: considerano la sostenibilità delle proprie scelte, l'etica dei brand che supportano e la durabilità dei prodotti che acquistano.
Questo spostamento verso un consumo consapevole ha generato una domanda sempre maggiore di trasparenza su approvvigionamento, pratiche produttive e persino metodi di consegna. I brand che comunicano proattivamente il proprio impatto ambientale e sociale stanno guadagnando fiducia e fedeltà, poiché i consumatori privilegiano sempre di più gli acquisti che generano un impatto positivo.
I consumatori si orientano verso l'ecommerce, ma vogliono anche opzioni di pagamento più flessibili, consegne più rapide e un servizio clienti migliore.
Adattarsi alle esigenze dei consumatori nel 2026
Molte piccole imprese stanno ancora risentendo degli impatti degli ultimi anni. Quelle che sono sopravvissute lo hanno fatto adattando i propri modelli di business e ampliando le opzioni per i clienti.
Con il continuo evolversi delle tendenze di consumo, i brand dovrebbero mantenere aperto il canale di feedback, diversificare le proprie supply chain ed esplorare nuovi canali di vendita per soddisfare le aspettative dei clienti proteggendo al contempo i propri margini.
Tendenze di consumo: domande frequenti
Perché le tendenze di consumo sono importanti?
Le tendenze di consumo sono importanti perché fanno luce sulle priorità in continua evoluzione dei clienti, aiutandoti ad adattarti per soddisfare le aspettative in continuo cambiamento. Restando sintonizzato su queste tendenze, un brand può costruire connessioni più solide, favorire la fedeltà e rimanere competitivo in mercati che cambiano rapidamente.
Cosa sono le tendenze di consumo?
Le tendenze di consumo sono modelli di abitudini d'acquisto che cambiano nel tempo. Vengono generalmente individuate dagli esperti sulla base di dati, sondaggi sul comportamento dei consumatori e studi che analizzano come le persone spendono e prendono decisioni d'acquisto.
Quali sono alcuni esempi di tendenze di consumo?
- Le tendenze di TikTok influenzano le idee di prodotto e le abitudini d'acquisto dei consumatori più giovani.
- Si sta diffondendo l'uso di opzioni di pagamento come portafogli digitali e pagamenti rateali.
- La fedeltà al brand sta cambiando a causa della maggiore scelta e della ricerca di soluzioni convenienti.
- I consumatori scelgono prodotti ecosostenibili o brand che prendono posizione sulle questioni ambientali.
- Si registra un ritorno allo shopping nei negozi fisici.
Cosa vogliono i consumatori nel 2026?
Il comportamento dei consumatori si sta orientando verso decisioni d'acquisto più ponderate, poiché l'inflazione mette sotto pressione i budget. Gli acquirenti cercano un miglior rapporto qualità-prezzo, ma anche esperienze di brand positive, scelte sostenibili e opzioni di pagamento flessibili.












