Un cliente dall’estero ha appena comprato qualcosa dal tuo negozio: è una bella notizia, eppure a volte può rivelarsi un vero grattacapo. Ma grazie a una delle ultimissime funzionalità introdotte da Shopify, puoi evitare costi aggiuntivi inaspettati, sia a te che ai tuoi clienti.
Di recente Shopify ha introdotto Shopify Markets, una nuova soluzione ecommerce globale che sta già rivoluzionando le strategie di vendita internazionale dei merchant. Ricca di capacità e funzionalità avanzate, Shopify Markets ottimizza le tue operazioni e semplifica le vendite online a qualsiasi destinatario, tutto da unico negozio. Una funzionalità importante di Shopify Markets, disponibile per i merchant con un piano Shopify Advanced o Plus, è il calcolatore dei dazi doganali e delle tasse di importazione integrato, con cui i merchant possono calcolare e riscuotere gli importi dovuti direttamente al checkout.
Cosa sono i dazi e le tasse di importazione?
I dazi e le tasse di importazione sono imposte applicate dallo stato alle merci importate. Queste tariffe aggiuntive possono includere dazi doganali, imposta sul valore aggiunto (IVA) e accise, influendo significativamente sul costo totale dei prodotti importati. Le attività che operano nel commercio internazionale devono conoscere bene questi costi per poter definire i prezzi correttamente e rispettare le normative vigenti.
Includere il prezzo delle imposte è la soluzione migliore per tutti. Per prima cosa, è un’ottima strategia per i merchant, perché aiuta a ridurre il numero di pacchi rifiutati e di storni, oltre ad aumentare il valore di vita del cliente. E poi, anche l’esperienza dei clienti migliora: potendo sapere con certezza quanto andranno a spendere in totale, non si vedranno addebitare tariffe aggiuntive.
La buona notizia è che Shopify ha semplificato la procedura di calcolo e di riscossione dei dazi e delle tasse di importazione al checkout, ma ci sono ancora degli aspetti che devi conoscere bene per assicurarti che i tuoi calcoli siano corretti e per offrire un’esperienza più agevole.
Dazi doganali e tasse: guida pratica
- Indica le tariffe in modo chiaro ai clienti che scelgono la spedizione DDP
- Migliora la precisione dei calcoli con i codici del sistema armonizzato (HS)
- Stai al passo con le soglie fiscali regionali per migliorare la tua strategia globale
Indica le tariffe in modo chiaro ai clienti che scelgono la spedizione DDP
Cos’è la spedizione DDP?
Nell’ambito delle spedizioni internazionali, DDP (delivery duty paid, reso sdoganato) indica che il merchant/mittente si fa carico di tutti i costi relativi a dazi doganali, sdoganamento e qualsiasi altra imposta applicabile. Il merchant riscuote tutti i dazi doganali e le tasse di importazione in anticipo direttamente al checkout, così il cliente non si ritroverà a dover pagare tariffe aggiuntive in seguito.
Al contrario, nel caso di spedizioni DDU (delivered duty unpaid, reso non sdoganato) o DAP (delivered at place, reso al luogo di destinazione), sarà il cliente/ricevente a versare i pagamenti dei dazi o delle tasse di importazione associati alla spedizione internazionale. In genere, l’ufficio doganale contatta il cliente appena riceve l’ordine se è necessario corrispondere tariffe aggiuntive per procedere con lo sdoganamento.
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Svantaggi dei termini DDU/DAP
Innanzitutto, è bene precisare che un pacco spedito secondo i termini DDU/DAP non sempre viene recapitato a domicilio: spesso il cliente dovrà andarlo a prendere in posta o in un punto di ritiro. Questa non è sicuramente la soluzione migliore e rischia di ridurre il valore di vita del cliente. E non è tutto: se il cliente non si aspettava di vedersi addebitare tariffe aggiuntive o di doversi recare a un punto di ritiro, la probabilità che il pacco venga rifiutato aumenta, di pari passo con i costi che si trova ad affrontare il merchant.
Spesso gli acquirenti neanche sanno che il loro ordine è soggetto a dazi doganali e tasse, per non parlare di quanto dovranno pagare. Il risultato? Esperienza negativa per il cliente e rischio che l’ordine venga rifiutato. In questi casi, il merchant si trova a pagare un prezzo elevato: non solo dovrà rimborsare l’acquirente per il suo ordine, ma dovrà anche coprire le spese di reso. Questo processo è costoso e richiede una documentazione doganale specifica che autorizzi l’esenzione dei dazi doganali e delle tasse di importazione sui resi.
Come iniziare a spedire con i termini DDP
- Consulta il tuo fornitore 3PL, corriere o l’app di spedizione che usi per verificare se offre soluzioni DDP
La maggior parte dei corrieri express fornisce soluzioni di spedizione DDP con le relative tariffe. Purtroppo, la maggior parte dei corrieri postali non offre metodi di spedizione DDP (al momento), oppure il servizio è disponibile solo per alcuni paesi. Stai cercando un’app per le spedizioni o il fulfillment? Cerca “compatibile con Shopify Markets” per scoprire le app disponibili.
- Assicurati che i tuoi ordini contengano le informazioni corrette
Gli ordini per cui sono stati riscossi i dazi doganali e le tasse di importazione vengono classificati con il tag DDP nel pannello di controllo Shopify e nelle API. Assicurati che il servizio 3PL o l’app di spedizione che utilizzi condivida chiaramente questo parametro con il tuo corriere, insieme alle informazioni di prodotto utilizzate per calcolare i dazi doganali e le tasse di importazione (come il codice HS, il paese di origine e il prezzo del prodotto).
- Aggiorna le tue tariffe di spedizione
I corrieri potrebbero addebitarti una commissione di erogazione per elaborare i tuoi pacchi spediti con i termini DDP. Parla con i corrieri o il tuo referente 3PL per capire se puoi negoziare questa commissione. Se vuoi riscuoterla dai tuoi acquirenti, ti basta aggiungerla alle tue tariffe di spedizione per i mercati in cui offri l’opzione DDP.
- Riconcilia i pagamenti dei dazi versati dai clienti con i dazi versati alla dogana
Una volta che inizi a spedire in DDP, le fatture che riceverai dai corrieri includeranno dazi, tasse di importazione e spese di intermediazione. Dovresti effettuare la riconciliazione tra i dazi riscossi e i dazi versati sulle prime fatture che ricevi dai corrieri per verificare la presenza di codici HS errati nel tuo catalogo e per individuare eventuali problemi nella procedura di stampa delle etichette/fatture commerciali.
Aggiorna l’informativa sulle spedizioni del tuo negozio
Dopo avere introdotto l’opzione per addebitare i dazi doganali e le tasse di importazione al checkout, il passaggio successivo è informare i clienti di questo cambiamento. Per farlo, aggiorna l’informativa sulle spedizioni e le notifiche. Un’informativa sulle spedizioni esaustiva non solo ti aiuta a comunicare ai clienti quali tempistiche e costi possono aspettarsi, ma diventa anche una risorsa preziosa che possono consultare ogni volta che hanno qualche dubbio o domanda sul loro ordine.
In questo articolo puoi trovare consigli su come includere e comunicare le informazioni giuste, sia se vuoi creare una nuova informativa sulle spedizioni da zero, sia se vuoi aggiornarla per cercare di ridurre le richieste di assistenza.
Consiglio utile: usa il modello per iniziare e trovare esempi da cui prendere spunto.
Migliora la precisione dei calcoli con i codici del sistema armonizzato (HS)
I codici del sistema armonizzato (codici HS) costituiscono un sistema di classificazione dei prodotti commerciali riconosciuto a livello internazionale. Vengono utilizzati dalle autorità doganali di tutto il mondo per stabilire le aliquote doganali e le eventuali restrizioni applicabili a un prodotto specifico importato in un determinato paese.
I codici HS sono elementi importanti poiché aiutano ad automatizzare le stime dei dazi e delle tasse di importazione e a velocizzare le procedure di sdoganamento. Per ottimizzare la procedura e il calcolo, è consigliabile specificare il codice HS e il paese di origine per ciascun prodotto.
Codici HS e codici HTS
I codici HS vengono usati per stabilire l’aliquota doganale di un prodotto specifico da importare in un determinato paese, mentre i codici HTS (Sistema Tariffario Armonizzato) sono codici composti da otto a tredici cifre. Le prime sei cifre sono sempre uguali, mentre le successive servono a fornire informazioni aggiuntive sul paese.
Come iniziare a utilizzare i codici HS
Scegliere il codice HS giusto può sembrare complicato, ma per fortuna ti bastano poche indicazioni per cominciare:
- Puoi configurare facilmente i codici HS dei tuoi prodotti caricando i tuoi codici HS in formato CSV direttamente dalla pagina di gestione dei dazi e delle tasse di importazione. In alternativa, puoi aggiungere le informazioni nella pagina del prodotto dal pannello di controllo Shopify, oppure utilizzando il bulk editor.
- Se vuoi importare negli Stati Uniti ma non sai con certezza quali codici ti servono, puoi usare lo strumento Tariff Guide di Shopify (in inglese) per trovare rapidamente i codici HS corretti associati ai tuoi prodotti e scoprire quali sono i dazi applicabili semplicemente inserendo la descrizione del prodotto e il paese di produzione.
- Se ancora non riesci a trovare i codici HS dei tuoi prodotti, il calcolatore dei dazi di Shopify ti aiuterà ad avere una stima in base alle descrizioni e ai tipi di prodotti. In assenza di codici HS, un’indicazione di massima è comunque utile. Assicurati di confrontare le fatture (ad esempio, con la riconciliazione) per ridurre al minimo le difformità.
Riconciliazione
Verifica eventuali difformità tra i dazi riscossi e i dazi fatturati dagli uffici doganali per individuare potenziali problematiche con i codici HS o i flussi di lavoro immediatamente successivi, come la creazione di fatture commerciali. Modificare i codici HS è piuttosto semplice, perciò non preoccuparti se sarà necessario qualche aggiustamento.
Stai al passo con le soglie fiscali regionali per migliorare la tua strategia globale
Ora che è tutto pronto per riscuotere i dazi e le tasse di importazione dai tuoi clienti internazionali, c’è un’altra cosa importante che devi conoscere: il valore de minimis. Scopri cos’è la soglia minima e in quali casi sei esente dal pagamento delle imposte.
Cos’è il valore de minimis?
Con l’espressione de minimis viene indicato l’importo minimo di una spedizione al di sotto del quale non vengono applicate tasse di importazione e dazi, definito dal paese di destinazione o dall’area geografica in cui avviene la spedizione. Se il valore del suo ordine non supera la soglia de minimis, un acquirente potrebbe essere esente dal pagamento di dazi e tasse di importazione (può variare a seconda del paese di destinazione). È importante sottolineare che sempre più paesi dove è in vigore il valore de minimis prevedono eccezioni. Alcuni di questi paesi applicano un’imposta sui beni di basso valore alle spedizioni di valore inferiore a una certa soglia (150 EUR nei paesi membri dell’Unione Europea e 135 GBP in Regno Unito). Il calcolatore dei dazi e delle tasse di importazione di Shopify ti aiuta a sapere quando riscuotere questa imposta.
Il metodo per calcolare le imposte sulle spedizioni internazionali può variare da paese a paese. Mentre in passato avevano una tra le soglie più elevate al mondo (800 USD), a partire dal 29 agosto 2025 gli Stati Uniti hanno eliminato questa soglia, pertanto i dazi e le tasse vengono applicati agli ordini di qualsiasi valore. In Canada, invece, il valore de minimis è fissato a 20 CAD (circa 12 EUR). Questi esempi ti fanno capire che le differenze nelle soglie fiscali possono essere sostanziali.
Conoscere le soglie sui dazi e le tasse di importazione dei mercati esteri può aiutarti a orientare la tua strategia di vendita globale. Per avere le idee più chiare, puoi farti questa domanda: il valore medio del carrello riesce a mantenersi competitivo anche in un nuovo mercato dove vengono applicati dazi e tasse di importazione?
Semplifica la riscossione dei dazi doganali e delle tasse
I paesi e le soglie fiscali sono tanti: come fare a sapere sempre con certezza quanto devono pagare i tuoi clienti per dazi e tasse sui loro ordini?
Per fortuna, il calcolatore dei dazi e delle tasse di importazione di Shopify automatizza le operazioni più complesse, così non dovrai passare ore a cercare le soglie fiscali di ogni singolo paese. Ma non solo: Shopify Markets riscuote le imposte solo quando sono dovute, aiutandoti a rispettare sempre le normative fiscali di ciascun paese.
Conclusioni
Grazie alla funzionalità Dazi e tasse di importazione di Shopify Markets, ora mantenere la conformità doganale internazionale è più semplice. Con questa funzionalità puoi:
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Fornire prezzi trasparenti ai tuoi clienti internazionali
Con una stima sul costo finale, comprensivo di dazi e tasse di importazione, i tuoi clienti internazionali sanno sempre quanto dovranno pagare. La trasparenza ti aiuta non solo ad aumentare la fiducia nel tuo brand, ma anche a migliorare l’esperienza complessiva per i clienti. -
Ridurre i pacchi rifiutati e gli storni
Facendo una stima dei dazi e della tasse di importazione, puoi riscuotere anticipatamente le imposte dovute ed evitare spiacevoli sorprese ai tuoi clienti internazionali quando ricevono il loro ordine. -
Automatizzare il calcolo delle stime in base ad area geografica e prodotto per gestire efficacemente le normative fiscali regionali
Non perdere più tempo a verificare manualmente le modifiche delle tariffe in base a prodotti e paesi. Il calcolatore dei dazi e delle tasse di importazione di Shopify lo farà al posto tuo.
Vuoi iniziare subito? Usa Dazi e tasse di importazione al checkout con Shopify Markets.





