Come funziona il dropshipping? Si può fare dropshipping in Italia? E soprattutto, ci si può guadagnare veramente? In questa guida troverai le risposte a tutte queste domande.
Cos'è il dropshipping? Significato e definizione
Il dropshipping è un modello di business che consente di vendere prodotti online senza possederli fisicamente.
Quando i clienti acquistano un prodotto dal negozio online di un commerciante che vende in dropshipping, l'ordine viene inoltrato al fornitore, che si occupa di stoccaggio, spedizione e consegna del prodotto per conto del commerciante stesso.
Il modello di business del dropshipping è cresciuto fino a diventare un settore da 500 miliardi di dollari, rendendolo uno dei modi più popolari per avviare un'attività online. Affidandosi ai fornitori per la gestione della logistica, i titolari dei negozi possono evitare la gestione dell'inventario e concentrarsi su attività come il marketing e la costruzione del brand.
Chi sono i fornitori dropshipping?
I fornitori dropshipping evadono gli ordini effettuati dai rivenditori per conto dei clienti. Producono o reperiscono i prodotti, li stoccano, li imballano per la spedizione e programmano la consegna all'indirizzo del cliente.
Puoi collaborare con un singolo fornitore oppure con una piattaforma che ospita una directory di fornitori, come AliExpress. Anche alcuni produttori, grossisti e artigiani indipendenti offrono servizi di dropshipping.
Cos'è il venditore autorizzato?
Il venditore autorizzato (seller of record in inglese) è la persona o l'azienda che vende un prodotto al cliente. In qualità di venditore autorizzato, spetta a te definire le tariffe, riscuotere i pagamenti (incluse le imposte) e rispettare le normative locali.
Nel dropshipping, il venditore autorizzato è il punto di contatto per i clienti: sono le sue informazioni, non quelle del fornitore, a comparire sui documenti di spedizione e sulle fatture. Il venditore gestisce inoltre qualsiasi richiesta di assistenza, come resi e rimborsi.
Come funziona il dropshipping?
- Collabora con un fornitore dropshipping
- Crea un negozio online
- Ricevi un ordine dal cliente
- Inoltra l'ordine al fornitore
- Il fornitore prepara e spedisce il prodotto
- Il cliente riceve il prodotto
Ecco una panoramica passo dopo passo del processo standard.
1. Collabora con un fornitore dropshipping
Trova un fornitore dropshipping che metta a disposizione i prodotti che vuoi vendere. Dopo aver firmato un accordo, si occuperà dello stoccaggio, dell'imballaggio e della spedizione degli acquisti dei clienti.
Puoi collaborare con un'azienda specifica nel tuo settore oppure utilizzare una app di dropshipping per vendere prodotti di più fornitori.
2. Crea un negozio online
Il passo successivo è creare il tuo negozio online. Inserisci i prodotti del fornitore nel tuo negozio, a un prezzo che decidi tu. Aggiungi un'app di dropshipping per mantenere aggiornati i listini prodotti e inoltrare automaticamente gli ordini ai fornitori.
Con Shopify Collective puoi entrare in contatto con brand approvati da Shopify e accedere a prodotti di qualità, ottenendo margini di guadagno superiori e spedizioni più rapide rispetto ai tradizionali fornitori dropshipping.
Leggi anche: Come fare dropshipping con Shopify
3. Ricevi un ordine dal cliente
Quando un cliente visita il tuo negozio e effettua un ordine, il processo di checkout avviene normalmente. Il cliente paga, riceve la conferma dell'ordine e attende la consegna.
4. Inoltra l'ordine al fornitore
Una volta che il cliente ha pagato, invia i dettagli dell'ordine al tuo fornitore dropshipping. Se utilizzi un'app di dropshipping, questo passaggio avviene automaticamente.
5. Il fornitore prepara e spedisce il prodotto
Il fornitore dropshipping prepara l'ordine e lo spedisce direttamente al cliente. Molti fornitori ti offrono la possibilità di inviare fatture con il tuo brand e imballaggi personalizzati per migliorare l'esperienza di unboxing.
6. Il cliente riceve il prodotto
Il cliente riceve il prodotto dal fornitore, mentre il negozio gestisce eventuali esigenze di assistenza post-vendita.

I 7 vantaggi del dropshipping
- Bassi costi iniziali
- Ampia selezione di prodotti da vendere
- Nessun costo di sviluppo prodotto
- Flessibilità di sede
- Facilità di avvio
- Possibilità di sperimentare
- Facilità di espansione
Per risultare sostenibile, questo modello commerciale deve avere specifici vantaggi. Scopri quali sono.
1. Bassi costi iniziali
Non acquistando inventario, il dropshipping richiede un investimento minimo. Molti negozi dropshipping vengono gestiti da casa con poco più di un laptop, motivo per cui risulta un’idea di business molto gettonata.
2. Ampia selezione di prodotti
Puoi offrire un'ampia gamma di prodotti di tendenza senza preoccuparti delle scorte invendute. Se i fornitori introducono un nuovo articolo, puoi metterlo in vendita immediatamente.
3. Nessun costo di sviluppo prodotto
Non è necessario investire capitali in ricerca e sviluppo per creare un nuovo prodotto; puoi invece puntare su bestseller già affermati e pronti per da spedire.
4. Flessibilità di sede
Un'attività di dropshipping può essere gestita praticamente da qualsiasi luogo con una connessione internet.
5. Facilità di avvio
Il dropshipping elimina molti ostacoli tipici del commercio al dettaglio, come la gestione del magazzino, il monitoraggio dell'inventario e la spedizione degli ordini.
6. Possibilità di sperimentare
È un modello di evasione ordini utile per testare l'interesse dei clienti verso una nuova categoria di prodotti prima di impegnarsi nell'acquisto di scorte.
7. Facilità di espansione
Le attività di dropshipping tendono ad espandersi in modo più efficiente rispetto al commercio tradizionale. Inoltre, puoi aumentare la tua portata facendo dropshipping su marketplace popolari come Amazon, eBay ed Etsy.
I rischi del dropshipping
Come qualsiasi modalità di vendita, anche il dropshipping comporta alcuni svantaggi. Ecco i principali.
Basse percentuali di guadagno
L'accessibilità del dropshipping può portare a una concorrenza intensa, con la conseguente riduzione dei margini di profitto man mano che le aziende si fanno guerra sui prezzi.
Più si abbassano i prezzi, più diventa difficile calcolare margini di profitto sostenibili per il proprio negozio.
Per attenuare questo problema, è fondamentale scegliere i prodotti giusti e selezionare una nicchia dropshipping non eccessivamente satura.
Volatilità dell'inventario
Con i fornitori che evadono ordini per più rivenditori contemporaneamente, i livelli di inventario possono fluttuare in modo imprevisto.
Fortunatamente, molte app di dropshipping offrono ai commercianti opzioni quando le scorte di un fornitore si azzerano: ad esempio, è possibile rimuovere automaticamente un prodotto esaurito o impostare l'etichetta "Esaurito".
Complessità delle spedizioni
Lavorare con più fornitori può complicare l'evasione degli ordini. Se un cliente ordina tre articoli da tre fornitori diversi, sarà necessario calcolare separatamente i costi di spedizione e le imposte per ciascuno. Gli articoli potrebbero inoltre arrivare in momenti diversi.
Per chi si rifornisce da fornitori internazionali, la spedizione transfrontaliera può introdurre ulteriori complessità, tra cui la gestione di dazi e imposte all'importazione.
Una possibile soluzione è trasferire i costi di spedizione e le imposte doganali ai clienti, anche se questa mossa potrebbe rendere i prezzi meno competitivi.
Il dropshipping fa per te?
Se stai valutando se il dropshipping sia la scelta giusta, ecco alcuni segnali che indicano che questo modello potrebbe adattarsi bene alla tua attività:
- Hai un’attitudine per il marketing. Se hai competenze nella SEO o nel social media marketing, il dropshipping potrebbe essere un'ottima soluzione. L'obiettivo principale dei dropshipper è generare traffico verso un negozio online, spesso sfruttando piattaforme come Google, YouTube, TikTok e Instagram.
- Punti sulle vendite più che sul brand. Il dropshipping offre meno opportunità di personalizzazione del brand rispetto ad altri modelli di vendita. Se cerchi di vendere prodotti brandizzati, esplora le opzioni di dropshipping con private label o i prodotti print on demand.
- Vuoi offrire una vasta gamma di prodotti. Il dropshipping permette di vendere un'ampia varietà di articoli da una rete globale di fornitori senza preoccuparsi dell'inventario, anche se questo comporta un minor controllo sulla qualità dei prodotti.
- Sei in grado di gestire l'assistenza clienti. Anche se non ti occupi della logistica, sei il punto di contatto per i clienti. Dovrai quindi essere in grado di gestire le richieste dei clienti in modo efficace, anche quando i problemi (ritardi, difetti, ecc.) dipendono dal fornitore.
- Vuoi espandere un'attività già avviata. Il dropshipping non è pensato unicamente per i nuovi negozi. È anche uno strumento per i rivenditori già affermati che vogliono ampliare il catalogo senza dover acquistare o stoccare nuovi prodotti, aumentando potenzialmente il valore medio dell'ordine.
Come fare dropshipping in Italia
Il dropshipping in Italia è un modello commerciale che si è diffuso notevolmente negli ultimi anni.
Tuttavia, c'è ancora molta confusione su cosa sia veramente il dropshipping e su quali siano realmente i pro e contro di questo business model.
Fare dropshipping in Italia significa avviare un'attività commerciale vera e propria; ciò include investimenti (hosting per ecommerce, piattaforma di ecommerce, remunerazione di eventuali collaboratori), oneri amministrativi e fiscali e tutto quello che richiederebbe una qualsiasi altra impresa.
L'importanza di trovare un buon fornitore
Il "segreto" principale per avviare con successo un'attività di dropshipping in Italia è individuare un buon dropshipper, che lavori in modo onesto, puntuale e collaborativo.
Non è tutto oro quello che luccica, perciò diffida da chi:
- Chiede soldi per farti entrare nel suo business;
- Cerca di tagliarti fuori accompagnando l'invio della merce al cliente con volantini e inviti espliciti a comprare online direttamente dal fornitore;
- Opera con corrieri poco conosciuti;
- Si occupa da troppo poco tempo di vendita in dropshipping, non offrendo sufficienti feedback positivi a supporto.
Esistono poi una serie di requisiti non essenziali, ma utili per valutare la bontà di un fornitore.
Preferibilmente, il fornitore dovrebbe:
- Consentirti di monitorare le consegne in modo semplice e puntuale;
- Inviare ai clienti una notifica via email non appena l'ordine va in consegna;
- Adottare delle politiche di reso convenienti e vantaggiose per i clienti;
- Non prevedere costi aggiuntivi o quote di partecipazione per il proprio programma di vendita in dropshipping;
- Accettare opzioni di pagamento flessibili e in linea con le tue preferenze.
Fornitori affidabili per fare dropshipping in Italia
AliExpress
Senza dubbio, una delle fonti più popolari per avviare un business in dropshipping è AliExpress, gigante asiatico dell'ecommerce. Fare dropshipping con AliExpress in Italia ti permetterà di individuare in pochi istanti il tuo prossimo fornitore, scegliendolo tra quelli presenti con un buon livello di personalizzazione.
Puoi ad esempio chiedere ad AliExpress di mostrare solamente i fornitori operativi da almeno qualche anno, con feedback molto positivi, veloci nelle consegne, con ottime capacità comunicative, e altro ancora.
Fare dropshipping con AliExpress in Italia è un ottimo modo per testare questo modello di business limitando i rischi.
eBay
eBay è nato nel 1995 ma va fortissimo ancora oggi con 180 milioni di utenti attivi sulla piattaforma.
Secondo le regole ufficiali del portale, fare dropshipping con eBay in Italia è consentito: resta vietato mettere in vendita un oggetto e acquistarlo dopo la conclusione della transazione da un altro commerciante su eBay o un'altra piattaforma e farlo spedire direttamente al cliente. Per calcolare i margini di guadagno, tieni conto che eBay applica una commissione di vendita variabile dal 6,5% al 12% sul prezzo di vendita dei prodotti.
Amazon
Il gigante dell'ecommerce consente di fare dropshipping sulla piattaforma rispettando alcune regole: la cosa più importante è assicurarsi che il tuo nome commerciale sia l'unico di riferimento per il cliente finale. Ad esempio, se il fornitore dropshipping include materiali che riportano il suo nome all'interno della scatola, avrai violato le condizioni d'uso e Amazon potrebbe chiudere il tuo account venditore.
Per fare dropshipping con Amazon in Italia, puoi affidarti alla logistica di Amazon (Fulfillment by Amazon o FBA), indicando ai fornitori dropshipping di inviare la merce direttamente ai magazzini Amazon, o di farla spedire ai clienti che acquisteranno i tuoi prodotti sul Marketplace di Amazon. Per vendere su Amazon, dovrai pagare una commissione variabile tra il 10% e il 15% sul prezzo di vendita dei prodotti.
Agenti dropshipping in Italia
Infine, un'altra opzione per fare dropshipping in Italia consiste nel rivolgersi agli agenti dropshipping, professionisti specializzati nella gestione del rapporto con i fornitori e nelle operazioni logistiche. Per trovarli, cerca termini come "dropshipping agent" nei siti di freelancer o sui gruppi Facebook dedicati al dropshipping.
Fornitori dropshipping italiani
Se valuti la possibilità di vendere in dropshipping affidandoti a fornitori dropshipping italiani specializzati in determinate categorie merceologiche, ecco un elenco di siti dropshipping da cui attingere:
- Bazarissimo: vasto assortimento di prodotti tech, abbigliamento, sport e tempo libero, prodotti per la casa e altro ancora.
- B2B Griffati: abbigliamento.
- LedLux: prodotti per l'illuminazione e domotica.
- BigBuy: vasto assortimento di prodotti di ogni genere.
- Brandsdistribution: abbigliamento.
- MyShopCasa: prodotti per la casa.
- LightInTheBox: prodotti di ogni genere.
- Intracom: prodotti elettronici, informatici e per l'ufficio.
- Real Baby distribuzione: prodotti per l'infanzia e neonati.
Adempimenti fiscali per fare dropshipping in Italia

Come anticipato, per fare dropshipping in Italia è necessario rispettare quanto previsto dalla normativa fiscale italiana sul tema.
Sicuramente ti stai chiedendo: serve la partita IVA per fare dropshipping in Italia? La risposta è sì. Un negozio in dropshipping è un'attività commerciale a tutti gli effetti e richiede l'apertura della partita IVA, oltre a una serie di adempimenti fiscali.
Adempimenti fiscali
Se hai intenzione di vendere in dropshipping dovrai innanzitutto:
- Aprire una partita IVA con il codice Ateco corretto in base al tipo di prodotti che vendi (consulta i nuovi codici entrati in vigore nel 2025);
- Iscriverti al Registro delle Imprese, presso la Camera di Commercio territorialmente competente (quella del tuo capoluogo di provincia);
- Iscriverti alla gestione INPS commercianti (il versamento dei contributi dipende dal tuo reddito annuo, ma esiste comunque una quota fissa di circa 4 mila euro);
- Presentare la segnalazione certificata di inizio attività presso lo Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) del Comune dove intendi stabilire la sede legale dell'impresa;
- Scegliere il regime fiscale applicabile (consulta una persona esperta in materia fiscale per scegliere quello più adatto).
Fatturazione
Per quanto riguarda la fatturazione, le modalità di regolamento sono le medesime di un comune negozio di commercio elettronico. Pertanto, il fornitore emetterà fattura per i prodotti venduti al dropshipper, che registrerà nel proprio registro acquisti, e allo stesso tempo annoterà nel registro vendite/corrispettivi gli importi delle vendite effettuate online.
Molto spesso capita, tuttavia, che l'operazione di dropshipping coinvolga soggetti di due o tre paesi diversi (ad esempio, la Cina). In questo caso, la transazione può essere ricondotta tra le operazioni triangolari IVA, in cui:
- intervengono contemporaneamente tre operatori economici di Stati diversi comunitari o extracomunitari
- i beni sono oggetto di due distinti contratti di cessione
- vi è una singola movimentazione di beni
Ad esempio, immagina di diventare venditore in dropshipping, di stipulare un contratto con un dropshipper cinese e di aver venduto un prodotto a un cliente tedesco.
Ne deriva che tu, in qualità di venditore, ordinerai al dropshipper cinese di inviare la merce in Germania; la tua operazione non genererà un'operazione intracomunitaria, considerato che la merce non proviene da uno Stato membro; né esiste una cessione all'esportazione, valutato che la merce non è comunitaria.
Dunque, in qualità di venditore andrai a realizzare un'operazione fuori campo IVA e dovrai emettere una fattura al soggetto tedesco, il quale sarà tenuto ad assolvere l'IVA all'atto dell'importazione della merce. Riceverai poi la fattura dal dropshipper cinese, che dovrai registrare in contabilità generale (non è un documento valido ai fini IVA in Italia).
A partire dal 1° luglio 2021, sono state introdotte importanti novità per l'IVA sulle vendite ecommerce in Europa che si applicano al dropshipping.
Quanto costa fare dropshipping in Italia?
Per aprire un'attività di dropshipping, i costi da sostenere si dividono in tre voci di spesa principali:
- Costi per l'ecommerce. Il costo per aprire un negozio online con cui vendere in dropshipping è variabile. Se decidi di aprire un ecommerce con Shopify scegliendo il piano Basic da 21 euro al mese, la spesa annuale si attesta sui 250€. Puoi usufruire di un periodo di prova gratuito, un ottimo modo per testare la tua idea di business e fare dropshipping gratis!
- Costi amministrativi. In questa voce rientrano i costi per aprire la partita IVA per ecommerce, le spese per la contabilità, i contributi INPS e le tasse. Tenendo conto dei contributi minimi da versare, la spesa annuale media è di circa 5.000€.
-
Costi di marketing. Ora che hai aperto il tuo negozio dropshipping, è tempo di trovare clienti. Per farlo sarà necessario investire in pubblicità, ad esempio con Facebook Ads o Google Ads. Se sei in modalità risparmio, ti consigliamo di puntare forte sulla SEO, sul Profilo dell'Attività su Google My Business, o sulle tattiche di content marketing per ottenere traffico sul tuo sito a costo zero. In ogni caso, è possibile ottenere buoni risultati con un investimento pubblicitario relativamente basso, anche 100-200€ al mese sono un ottimo punto di partenza.
Per ricapitolare, ecco i costi per aprire un negozio dropshipping:
- Costi per l'ecommerce: 300-400€/anno.
- Costi amministrativi: circa 5.000€/anno.
- Costi di marketing: circa 1.000-2.000€/anno.
La spesa annuale per avviare un dropshipping business, quindi, è di circa 8000-10.000€.
Come trovare prodotti da vendere in dropshipping?

Per concludere la guida su come fare dropshipping in Italia, soffermati su un aspetto molto importante: come scegliere i prodotti da vendere?
Idealmente, i prodotti da vendere in dropshipping dovrebbero avere queste caratteristiche:
- Essere unici, o comunque non facilmente reperibili o replicabili;
- Garantire un buon margine di guadagno rispetto al prezzo di vendita (idealmente, almeno il 15-20%);
- Essere nuovi o appartenere a una nicchia di mercato non satura.
Come fare dropshipping con Shopify Collective
Il dropshipping con Shopify è semplice: puoi integrare un'app di dropshipping o utilizzare Shopify Collective per vendere prodotti di brand Shopify. Ecco come iniziare:
- Registrati per una prova gratuita con alcune informazioni di base sulla tua attività.
- Personalizza il tuo negozio con un tema gratuito adatto al tuo brand.
- Aggiungi una app di dropshipping per collegare il tuo negozio Shopify ai fornitori.
- Importa i prodotti nel tuo negozio e imposta prezzi che includano un margine di profitto.
- Inizia a vendere e a promuovere i tuoi prodotti.
Non hai la certezza che il dropshipping sia la soluzione migliore per te? Leggi la guida su come trovare prodotti da vendere. Hai delle idee ma non sai se possono funzionare? Dai un'occhiata ai consigli su come scrivere un business plan efficace e far crescere il tuo business.
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Dropshipping in Italia: domande frequenti
Come posso avviare un'attività di dropshipping?
Ecco i semplici step da seguire per fare dropshipping in Italia:
- Scegli cosa vendere.
- Individua e collabora con un fornitore di dropshipping.
- Crea un negozio di ecommerce.
- Promuovi il tuo negozio di dropshipping su Facebook, Instagram e TikTok.
- Accetta gli ordini della clientela e inoltrali al fornitore.
- Analizza e migliora la tua strategia di vendita.
Cosa serve per fare dropshipping in Italia?
Prima ancora di avviare la tua attività di dropshipping, dovrai aprire una partita IVA.
Quanto si guadagna col dropshipping in Italia?
I margini di profitto tipici delle attività di dropshipping su marketplace aperti sono compresi tra il 10% e il 15%. I rivenditori già affermati che utilizzano reti di fornitori selezionati possono aspettarsi margini dal 20% al 50%. Trovando i prodotti giusti da vendere e instaurando solide relazioni con i fornitori, puoi creare un'attività di dropshipping redditizia.
Il dropshipping è legale in Italia?
Sì, il dropshipping è un modello di evasione degli ordini legale e ampiamente utilizzato, diventato un'opzione popolare per le aziende di tutto il mondo, Italia compresa.
Quanto devo investire per iniziare a fare dropshipping?
Avviare un'attività di dropshipping richiede un investimento in un negozio online con dominio e sito ecommerce, oltre ai costi amministrativi per l'apertura della partita IVA. Sarà probabilmente necessario anche un budget per la pubblicità online per raggiungere i potenziali clienti.












